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Cappuccio: L'Eliseo? È un teatro di disturbatori costruttivi

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Ruggero Cappuccio, scrittore, drammaturgo, regista, attore, direttore artistico del Napoli Teatro Festival, ha portato a Roma il suo ultimo spettacolo "Spaccanapoli Times", e del teatro che lo ospita, l'Eliseo, dice: "E' un teatro per me con un valore simbolico fortissimo."


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Ruggero Cappuccio, scrittore, drammaturgo, regista, attore, direttore artistico del Napoli Teatro Festival, ha portato a Roma il suo ultimo spettacolo "Spaccanapoli Times", e del teatro che lo ospita, l'Eliseo, dice: "E' un teatro per me con un valore simbolico fortissimo. E' il teatro dove lavorava Luchino Visconti e dove ha lungamente lavorato Giuseppe Patroni Griffi. Uno dei due lo conoscevo bene, Patroni Griffi, l'altro non ho avuto la fortuna di conoscerlo ma ho conosciuto moltissimi artisti che hanno lavorato con lui, sono due miei grandi amori, e la sola idea di ritrovarmi in un luogo o su un palcoscenico in cui Visconti ha costruito i suoi capolavori e in cui Patroni Griffi, come drammaturgo contemporaneo, ha costruito le sue grandissime opere, è estremamente emozionante.
"D'altra parte questo teatro ha giocato sempre un ruolo di straordinaria rivoluzione contemporanea, perché quando Patroni Griffi lavorava in questo teatro in quel momento era un autore di rottura, era un autore che molestava lo status quo, che alterava le sicurezze borghesi e quindi questo è per tradizione un teatro di disturbatori costruttivi, e questo è il ruolo che per suo destino continuerà a svolgere per sempre".