La Storia

All'Eliseo i ragazzi delle banlieu di Placido con Bentivoglio

Askanews

Si ride e allo stesso tempo si riflette ne "L'ora di ricevimento (Banlieu)", testo di Stefano Massini, in scena al Teatro Eliseo di Roma fino al 26 marzo.


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Si ride e allo stesso tempo si riflette ne "L'ora di ricevimento (Banlieu)", testo di Stefano Massini, in scena al Teatro Eliseo di Roma fino al 26 marzo. Al centro dello spettacolo la classe Sesta sezione C, ragazzini di 11 anni che vivono nel cuore di un'esplosiva banlieu alla periferia di Tolosa, un posto dove la scuola è una trincea contro ogni forma di degrado. Una commedia drammatica la definisce il regista Michele Placido, che dal libro di Massini "7 minuti" ha già realizzato il film omonimo. "Parla dei cambiamenti che stanno avvenendo nell'Europa di oggi, in una scuola francese, ma potrebbe essere benissimo italiana, in cui varie culture si mischiano tra loro e ognuna pretende di essere quella con più ragioni, varie religioni, etnie...". Protagonista Fabrizio Bentivoglio, il professor Ardeche, cinico e disilluso, che assegna ironici soprannomi ai suoi alunni che non si vedono mai in scena. Poi c'è Cartoon, figlia di una mamma spagnola, interpretata da Carolina Balucani: "La mamma di una bambina soprannominata Cartoon dal professor Ardeche, un cartone animato. Una bambina iperattiva e affamata di vita che vive in un inferno quotidiano con i genitori che hanno delle condizioni economiche molto difficili". Emerge uno spaccato di umanità assortita, che deve fare i conti con i piccoli incidenti scolastici e il dramma dell'esclusione sociale. La pièce parla dei grandi cambiamenti in corso nella storia sociale europea. Francesco Bolo Rossini nel ruolo de "Il professorino", che segue le orme di Ardeche-Bentivoglio. "Quello di cui tratta questo testo non è solo la cultura e i costumi di popolazioni lontane dall'Europa, parla più in generale dell'apertura verso l'altro". Ma studiare con zelo porta ancora al successo in un mondo dove la meritocrazia è pressoché scomparsa? Alla fine a tenere testa al professore arriva uno studente in carne e ossa: che ha il volto del giovane attore italo-marocchino Marouane Zotti: "La domanda che il mio personaggio fa al professore è: ha senso parlare di cultura, scuola, arrabbattarsi in tanti problemi, quando poi la realtà di tutti i giorni non è quella che ci viene insegnata a scuola?".