Dal 19 settembre al 6 ottobre ore 21.00
OLEANNA
di David Mamet

ELISEO OFF Foyer II Balconata
Da giovedì a domenica ore 21.00

Durata 80 minuti

Biglietti: 7€

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Nel 1992 David Mamet, durante il caso di Anita Hill che accusò il giudice Clarence Thomas di molestie, scrive per il teatro Oleanna. John, è un brillante professore universitario che riceve nel suo studio Carol, una studentessa scontenta, convinta della propria stupidità. L’insegnante cerca di essere comprensivo, di aiutarla; preso da problemi personali finisce col fare qualche affermazione potenzialmente ambigua. Una conversazione “normale” si trasforma in una vera e propria accusa: maschilismo, razzismo, molestie sessuali. Il professore, impotente, assiste al ribaltamento del proprio status, allo stravolgimento delle proprie certezze.
Un’allieva e un professore all’interno di un sistema dell’istruzione (in inglese “Education”) che promuove, blocca, premia, fa indietreggiare, spinge, giudica, istruisce, zittisce, etichetta. Un testo che inchioda. dove le due parti si scambiano e si invertono. Dove i due scendono e salgono nelle loro posizioni più o meno consapevolmente. Grazie a un uso magistrale della parola, della bugia o del semplice vissuto personale Mamet taglia in due un’analisi della dinamica del potere, del controllo. Più in generale sviscera il concetto di verità, di vicende presunte accadute un’aula scolastica bloccandoci all’interno di un ring di pugilato dove le due voci sono in un apparente perfetto equilibrio. Attraverso un “banale” episodio che tocca due generazioni, due ruoli, i due sessi.

Colpisce come a distanza di venticinque anni le tematiche affrontate da David Mamet in Oleanna siano di una attualità allarmante: il problema etico del formatore nei confronti dell’allievo, e quello complesso delle varie forme di molestie e ricatto che ne derivano, sessuali, sessiste e di mobbing. Mamet non giudica il comportamento dei suoi personaggi, che semplicemente si adattano alla situazione in cui sono, evitando qualsiasi riflessione morale. Il dialogo, sincopato e continuamente interrotto, ci presenta dei frammenti della storia in cui l’ellissi temporale e le frasi non dette sono spesso più importanti di ciò che ci viene mostrato in scena. Il testo risulta così un puzzle o un labirinto all’interno del quale lo spettatore viene poco per volta accompagnato e da cui non è possibile uscire.
Emiliano Bronzino

Credits
Di David Mamet
Traduzione di Masolino D’Amico

Con
Elisa Menchicchi
Francesco Bolo Rossini


Aiuto regia Samuele Chiovoloni
Consulenza scene Francesco Fassone
Costumi Agustina Castellani
Regia Emiliano Bronzino

Produzione TEATROELISEO in collaborazione con ASS. CULT. ARGO