Dal 18 al 26 settembre 2018 ore 21.30
OGNI BELLISSIMA COSA

Foyer Platea
Tutti giorni (lunedì escluso): 21.30

Durata 70 minuti
Biglietto + consumazione: 12€
Acquista il tuo biglietto

Quando sei bimbo e i grandi fanno cose che tu non capisci tanto, provi a domandare loro che sta succedendo, ed eventualmente, a dare il tuo aiuto. In alcuni casi puoi scoprire che il tuo aiuto e il tuo modo di reagire restano invariati dopo venti anni. Ogni bellissima cosa parla proprio di questo.
Di una persona che parla di quando da bambino sia stato costretto a chiedersi cosa fosse questa cosa chiamata morte, cosa volesse dire la frase “Mamma è depressa.” Neanche il papà sa rispondere, e quindi il bimbo inizia una lista di tutte le cose bellissime che ci sono attorno a noi e che sono un buon motivo per vivere e svegliarsi con il sorriso. Questa storia può accadere ovunque nel mondo, perché è ovunque nel mondo che accadono queste storie.
Duncan Macmillan ci racconta qualcosa che è un po’ la sua vita ma è un po’ la vita di tanti di noi, e così facendo inizia a costruire una mondo sotto I nostri occhi dove il teatro è un gioco per bambini alla sua massima potenza. E allora tutti possono diventare parte della storia, allora una giacca può diventare un cane, un calzino uno psicologo e una lista di bellissime cose può ricomparire dopo 20 anni magicamente da una scatola, quando ormai sei un adulto. E quella lista può essere lo stesso viatico di luce che fu quand’eri bambino, perché le cose bellissime che ci circondano ci sono ancora. Anzi, ora sei più grande e la lista può solo essere più lunga.
Ed il testo ci dice proprio questo, che il teatro non ha bisogno di molto, come i giochi dei bambini; e che il nostro modo di vedere la vita fatto di ironia e malinconia non ha bisogno di effetti speciali per dipanarsi o di particolari qualità, ma solo di un luogo dove degli esseri umani decidono di volersi incontrare.
Every brilliant thing è stato definito dal Guardian un monologo interattivo, e là dove l’argomento della depressione e il suicidio potrebbe sembrare porti a tristezza, lo spettacolo diventa invece, affrontando questi temi, un gioioso, unico, potente inno alla vita.

Credits
Di Duncan Macmillan e Jonny Donahoe
Traduzione Monica Nappo
Con Carlo De Ruggieri
Regia Monica Nappo
Co-produzione Nutrimenti Terrestri, Parma Teatro Due, Piano b