Dal 18 al 30 settembre 2018 ore 20.30
KAMIKAZE NAPOLETANO
Scritto e interpretato da Arcangelo Iannace

Partendo dalla singola esperienza di un uomo qualunque abbiamo voluto raccontare la storia di quanti passano la propria esistenza senza riuscire a dire quello che veramente vorrebbero dire, di quanti non riescono a fare quello che veramente vorrebbero fare. Uomini schiacciati dal peso delle proprie abitudini, dall’opprimente educazione familiare, dal qualunquismo di un pensiero comune, dall’atavico senso di colpa, che, pur avendone una vaga consapevolezza, preferiscono vivere il vittimismo della propria esistenza piuttosto che assumersi la responsabilità del cambiamento.
Francesco Frangipane

Partendo dalla singola esperienza di un uomo qualunque abbiamo voluto raccontare la storia di quanti passano la propria esistenza senza riuscire a dire quello che veramente vorrebbero dire, di quanti non riescono a fare quello che veramente vorrebbero fare. Uomini schiacciati dal peso delle proprie abitudini, dall’opprimente educazione familiare, dal qualunquismo di un pensiero comune, dall’atavico senso di colpa, che, pur avendone una vaga consapevolezza, preferiscono vivere il vittimismo della propria esistenza piuttosto che assumersi la responsabilità del cambiamento.
Francesco Frangipane

Eliseo Off – Foyer II balconata
Tutti giorni (lunedì escluso): 20.30
Durata 55 minuti
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La tragicomica esistenza di Rosario, un insolito kamikaze che pensa di aver trovato finalmente la sua salvezza nel martirio, forse.


Un uomo qualunque che vende fazzolettini di carta ai semafori. Un incontro qualunque che sembra cambiare il suo modo di esistere o di morire. Ora però lui è pronto ad andare, ma dove? …perché se non vado, io non so più dove andare…allora è meglio che vado .

Inizia così il suo viaggio, e per fuggire dal proprio destino abbraccia un destino che non è il suo. Andare a morire per riappropriarsi della necessità di esistere per dare inizio a un cambiamento che non è mai riuscito a fare, nella disperata ricerca di “…un motivo più grande…”. Un uomo che cerca di sfuggire a un mondo bigotto dove … c’è troppa approssimazione…troppo qualunquismo… e per sottrarsi alla propria disfatta quotidiana decide di investirsi di un ideale più grande. Diventare Martire. Ad accompagnarlo c’è Adib, il suo amico ambulante, e dietro di loro altre storie fatte di fallimenti, la famiglia, la fidanzata, gli amici, il contesto sociale di cui Rosario è parte e che adesso gli sembrano persino più stranieri dello stesso Adib. Sarà proprio quest’ultimo a indicargli la via del riscatto attraverso, una suprema manifestazione di fede, un grande esercizio di speranza, che nascondono la disperata volontà di riconoscimento. Così Rosario si carica di una missione che non comprende fino in fondo ma che gli pare “qualcosa di più grande”, certamente qualcosa che per lui diviene un ideale salvifico. Per cui vivere. Per cui morire. Ammesso di riuscire a percorrerla fino in fondo quella strada, “sempre dritto”. Senza esitazioni.

Credits
Scritto e interpretato da Arcangelo Iannace
Regia Francesco Frangipane
Produzione Teatro Eliseo