Dal 14 / 02 al 05 / 03 / 2017

ROMEO E GIULIETTA

di William Shakespeare

Con: LUCIA LAVIA, ANTONIO FOLLETTO E ALESSANDRO PREZIOSI NEL RUOLO DI MERCUZIO
Regia: ANDREA BARACCO

ORARIO:
Mar - Gio - Ven - Sab: 20:00
Mer - Dom: 17:00
Primo sabato: 16:00 e 20:00

DURATA: Primo tempo 1H 20' | Secondo tempo 1H 10'
COSTO DEL BIGLIETTO: Da € 20

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Sconto del 30% per assistere allo spettacolo ROMEO E GIULIETTA di William Shakespeare in scena al Teatro Eliseo dal 14 febbraio al 5 marzo 2017. Per avere diritto allo sconto sarà sufficiente esibire il biglietto mostra "LOVE. L' Arte contemporanea incontra l'Amore" in programma al Chiostro del Bramante, al botteghino del Teatro Eliseo.
Info Mostra: http://bit.ly/love-l-arte-contemporanea-incontra-l-amore

“ In Romeo e Giulietta c’è una sorta di ossessione del tempo. La vicenda, infatti, si svolge in appena quattro giorni e a questa velocità non c’è spazio per alcuna correzione, non si inciampa, si cade, ci si rompe il collo, le ossa e si perde la vita. Giulietta passa in quattro giorni da bambina a donna matura, Romeo da ragazzo imbevuto di amor cortese a vendicatore, Mercuzio da vitalistico funambolo del linguaggio a cadavere. Cosa spinge Shakespeare ad accelerare così vorticosamente il tempo dell’azione? “Non c’è tempo” o meglio “il tempo è scaduto” sembrano sussurrarsi di continuo tra loro i personaggi, o almeno tutti quelli che possiedono ancora gambe per correre, gli altri invece, i genitori, il Principe, la Chiesa, rimangono seduti in luoghi ben protetti ad osservare, immobili. Un irriducibile antagonismo sociale avvicina Romeo e Giulietta più ad una tragedia borghese che ad una tragedia della vendetta o simili; i Capuleti e i Montecchi sono ricchi borghesi e Shakespeare pare denunciare soprattutto lo spirito mercantile e pragmatico del borghese, tutto teso a fare sfoggio della propria raggiunta posizione sociale, preoccupato solo del vantaggio economico della sua famiglia. Sia Romeo che Giulietta, più Giulietta che Romeo, mettono ferocemente in discussione quel patto col mondo, quella specie di abitudine ereditaria, di convenzione prolungata che i loro padri, o sarebbe meglio dire che la generazione precedente, ha stipulato e che non sembra aver proprio alcuna voglia di ritrattare.
Romeo e Giulietta è anche la tragedia di Mercuzio, essere ambiguo e pornografico, né maschio né femmina, che più di ogni altro sente l’innata inadeguatezza e allora folle, rincorre versi e costruisce mondi, finché pazzo di gelosia si lancia come Aiace su una lama ben affilata. Shakespeare elimina troppo presto Mercuzio, perché egli è un intruso, perché egli è un essere monologante, perché con lui tra i piedi non è possibile nessuna tragedia. Perché è lui ad essere la tragedia.”

Andrea Baracco

CREDITS

Di: WILLIAM SHAKESPEARE
Regia: ANDREA BARACCO
Scene: MARTA CRISOLINI MALATESTA
Costumi: IRENE MONTI
Luci: PIETRO SPERDUTI
Musiche: GIACOMO VEZZANI

Produzione: KHORA.TEATRO
TEATRO STABILE D’ABRUZZO

con:
LUCIA LAVIA
ANTONIO FOLLETTO
E ALESSANDRO PREZIOSI
NEL RUOLO DI MERCUZIO
e con:
GABRIELE PORTOGHESE
ELISA DI EUSANIO
GIACOMO VEZZANI
MAURO CONTE
LAURENCE MAZZONI
DARIO IUBATTI
WOODY NERI
ROBERTA ZANARDO
DANIELE PAOLONI
ALESSIA PELLEGRINO

EXTRA