22/05/2018

PERCORSI NELLA STORIA DELL'ARTE

a cura di Giuseppe Di Giacomo

SESTO INCONTRO: L’arte contemporanea tra figurazione e sfigurazione

PICCOLO ELISEO
ORARIO: 17.00

Ingresso libero fino a esaurimento posti (prenotazione obbligatoria)


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Sesto incontro
L’arte di Picasso e quella di Matisse si presentano come l’espressione paradigmatica di due tendenze che, in modi diversi, attraversano tutta l’arte del Novecento: da un lato la tendenza all’immanenza e, dall’altro lato, quella alla trascendenza. Ritroviamo la tensione tra immanenza e trascendenza nell’opera di Paul Klee e in quella di Francis Bacon e Alberto Giacometti, per i quali l’arte mira a rappresentare non già l’apparenza del visibile bensì l’essenza non-visibile della realtà: di qui, la tendenza a sfigurare la figura, con l’obiettivo di far emergere l’essenza non-visibile dell’esistenza. Se, in questi artisti la dimensione figurativa dell’opera, nel suo aprire a qualcosa che eccede il visibile, non si risolve mai in una riproduzione naturalistica dell’esistente, nel caso invece di artisti come Damien Hirst e Jeff Koons, quello che prevale è una figuratività che tende a chiudersi nella sua assoluta autoreferenzialità.

Il ciclo di conferenze propone una riflessione che, muovendosi fra tradizione e modernità, mira a evidenziare alcuni tra i più significativi snodi estetico-filosofici della grande arte occidentale: dal tema dell’icona, intesa come paradigma di ogni possibile immagine artistica, alla questione del rapporto che lega non soltanto visibile e invisibile, ovvero immanenza e trascendenza, ma anche arte e vita, vale a dire arte e realtà. In questa prospettiva, verrà tracciato un itinerario nel quale a essere messa a fuoco – nelle sue molteplici connessioni con la filosofia, la letteratura e il mondo della cultura in generale – è l’intera storia dell’arte occidentale: da alcuni tra i grandi maestri del Rinascimento (Tintoretto, Tiziano e Veronese) fino alla produzione di autori moderno-contemporanei riconducibili alla linea dell’Arte informale e materica, passando attraverso l’Astrattismo della prima metà del Novecento e l’Espressionismo astratto americano.