20/03/2018

PERCORSI NELLA STORIA DELL'ARTE

a cura di Giuseppe Di Giacomo

SECONDO INCONTRO: Tintoretto

PICCOLO ELISEO
ORARIO: 17.00

Ingresso libero fino a esaurimento posti (prenotazione obbligatoria)


Prenota

Secondo incontro
L’arte di Tintoretto esalta l’immanenza, la pesantezza, il corpo, in una violenza e in una drammaticità che lasciano sullo sfondo la possibilità stessa di una redenzione e di un senso finale. Si tratta, infatti, di un’arte che consapevolmente entra nello spazio del mondo, per fare emergere la realtà materiale dei rapporti fisici tra gli uomini e le cose. Restituendo dunque carne e sangue alla realtà, l’arte di Tintoretto si apre alla contingenza della vita: ciò che in essa viene a rappresentare è la pesantezza di una materia che non si lascia mai riscattare dall’ordine, dall’equilibrio e dall’unità di una forma compiuta, capace di vincere il tempo. In quest’arte, tutto è movimento, inquietudine, instabilità: è l’immanenza stessa della materia a farsi manifestazione di un invisibile, e quindi di una trascendenza, che si lascia pensare solo come profondità nascosta del visibile.

Il ciclo di conferenze propone una riflessione che, muovendosi fra tradizione e modernità, mira a evidenziare alcuni tra i più significativi snodi estetico-filosofici della grande arte occidentale: dal tema dell’icona, intesa come paradigma di ogni possibile immagine artistica, alla questione del rapporto che lega non soltanto visibile e invisibile, ovvero immanenza e trascendenza, ma anche arte e vita, vale a dire arte e realtà. In questa prospettiva, verrà tracciato un itinerario nel quale a essere messa a fuoco – nelle sue molteplici connessioni con la filosofia, la letteratura e il mondo della cultura in generale – è l’intera storia dell’arte occidentale: da alcuni tra i grandi maestri del Rinascimento (Tintoretto, Tiziano e Veronese) fino alla produzione di autori moderno-contemporanei riconducibili alla linea dell’Arte informale e materica, passando attraverso l’Astrattismo della prima metà del Novecento e l’Espressionismo astratto americano.