Dal 22 / 05 al 24 / 05 / 2020

PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI

da un padre a un figlio
la storia di Giovanni Falcone

ORARIO:
ven.22 ore 10:30
sab. 23 ore 20:00
dom. 24 ore 17:00
Piccolo Eliseo
Per informazioni: 06 69317099 
promozione@teatroeliseo.com 

DURATA: 60 minuti
COSTO DEL BIGLIETTO: 8€

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In occasione della Giornata della Legalità e del 28° anniversario della Strage di Capaci, il Teatro Eliseo e La Compagnia dei Ragazzi porteranno sulla scena del Piccolo Eliseo lo spettacolo Per questo mi chiamo Giovanni, tratto dall’omonimo romanzo di Luigi Garlando.

Età consigliata: dagli 11 ai 19 anni

Giovanni è un bambino di dieci anni che abita a Palermo e frequenta la quinta elementare. Il padre Luigi, che per lavoro apre negozi di giocattoli, per il decimo compleanno di suo figlio decide di regalargli una giornata da trascorrere insieme, portandolo in giro per Palermo e parlandogli della città e della mafia. Egli la paragona a ciò che succede nella sua scuola, dove è presente un bullo di nome Tonio (ripetente di tre anni più grande di Giovanni) che sfrutta i più deboli per ottenere ciò che vuole. Durante la gita, il papà gli racconta la storia di Giovanni Falcone, dalla sua nascita, passando per la sua giovinezza, il suo lavoro, il maxi processo, fino alla sua uccisione. Il padre gli rivela che esso è stato chiamato così proprio per devozione a questo personaggio. Quando arrivano all'uscita dell'autostrada per Capaci, dove è avvenuta la strage, il papà confessa che anche lui un tempo aveva pagato il pizzo alla mafia e che, quando si rifiutò di pagare ancora, il suo negozio venne raso al suolo, ma con esso anche un pezzo di mafia. I due si recano davanti alla casa di Falcone, dove ora si trova l'Albero Falcone, dove i bambini appendono i loro pensieri per Giovanni.

Nel libro di Luigi Garlando sono presenti due personaggi principali, Papà e Giovanni. Per rendere “corale” la messa in scena ho immaginato i due protagonisti in vari luoghi della città di Palermo dove i due incontrano vari personaggi, non presenti nel libro, che aiutano Papà a raccontare la storia di Falcone al piccolo Giovanni. Sempre per dare coralità al racconto sono stati inseriti riferimenti al “maxi processo” (con il sonoro delle voci di Tommaso Buscetta e altri imputati e testimoni) e due scene legate alla scuola, nell’episodio di bullismo a cui assiste il piccolo Giovanni e nel racconto della strage di Capaci (riferimento a Rocco Chinnici che andava spesso a parlare di mafia nelle scuole). In alcune scene sono presenti delle persone comuni che non partecipano direttamente ai dialoghi ma che si avvicinano a chi racconta la storia di Falcone: vuole essere il messaggio che ascoltare e non smettere mai di parlarne è un modo potente di combattere la mafia, soprattutto per i giovani.

Mario Di Marco

CREDITS

Liberamente tratto dal libro di: Luigi Garlando

Quattordici giovani attori tra gli 11 e i 14 anni in uno spettacolo su Giovanni Falcone

Adattamento teatrale e musiche di: MARIO DI MARCO
Diretto da: MARIO DI MARCO e IVAN D’ANGELO
Scenografia di: ILARIA PACCINI

Con il patrocinio della Società Dante Alighieri e della Fondazione Falcone

La Compagnia dei ragazzi: Giulia Antonioni, Alessio Bartoli, Chiara Campisi, Bianca de Benedetti, Lorenzo De Pascale, Tommaso Fogli, Ilaria Gnetti, Elena Leprotti, Luna Leprotti, Giulia Malvezzi, Thea Mevel, Riccardo Novelli, Livia Potitò, Maddalena Trabalza