Dal 14 / 12 / 2016 al 08 / 01 / 2017

PARADISO 2.0 - Un Atto di Dio

di David Javerbaum

Con: ROBERTO CIUFOLI
e con: BEPPE CHIERICI - MICHELE SINISI
Regia: NICOLETTA ROBELLO BRACCIFORTI

ORARIO:
Mar - Gio - Ven - Sab: 20:00
Mer - Dom: 17:00


COSTO DEL BIGLIETTO: € 30

Abbonati

Protagonista di questo giovanissimo testo di David Javerbaum è proprio Lui, il Signore di Tutte le Cose, il Pezzo Grosso, Dio in persona. Un Dio che, anche se tecnologicamente all’avanguardia, viene dritto dritto dall’Antico Testamento, con la sua carica di violenza e di indifferenza. Però, anziché manifestarsi sotto forma di roveto ardente, sceglie i panni di un attore comico di fama televisiva accompagnato da due angeli alati: Gabriele, un tutt’uno con una bibbia di Gutenberg che annuncia il nuovo dettato divino, e Michele che con un microfono intercetta le domande degli spettatori in platea. Dio torna sulla Terra per annunciare al genere umano i suoi nuovi dieci comandamenti, così da porre “per sempre fine ad ogni incertezza su ciò che io desidero davvero dall’umanità e che ha causato tanta amarezza e odio fra voi nel corso dei millenni… Tutte cose che ho trovato molto lusinghiere. Di nuovo grazie. Per me ha significato molto”. L’Onnipotente è soprattutto seccato e iracondo che le cose non abbiano funzionato nell’Universo che ha creato e ben presto rivelerà le sue vere intenzioni presentando il progetto di un Universo nuovo, dove il male è finalmente estirpato e il bene premiato, un altro Paradiso Terrestre dove ricominciare da capo. “È molto meglio, credetemi. Francamente, è la dimostrazione di quello che succede se lavori su un progetto per più di sei giorni”. Il tema di fondo della pièce (tratta da un libro di successo che fa seguito ad un celebre account su Twitter @TheTweetOfGod), pur nell’acutezza del suo impianto comico, è molto incisivo. Immaginare Dio come interprete di un One Man Show teologico è una bellissima sfida ad ogni verosimiglianza nella quale non è assente, nel fuoco di fila di battute folgoranti, un’aria di apocalisse che traduce il sentimento di disperata allegria che accompagna i nostri giorni. È un’eco pasoliniana a fare da basso continuo all’impianto di commedia, con il terzetto alato sempre in bilico fra balordaggine e tenerezza, costantemente nell’incertezza se ci si trovi di fronte ad una scalcinata compagnia di guitti o a una miracolosa apparizione divina. Ma non è forse sempre così con l’idea di Dio, nel dubbio che ciò che sembra svelarlo altro non sia che un trucco da quattro soldi?

“Il sesto giorno Dio creò l’uomo. Poi creò la donna. Poi creò di nuovo l’uomo, che l’altro era scappato”

CREDITS

Di: DAVID JAVERBAUM
Regia: NICOLETTA ROBELLO BRACCIFORTI
ideazione scenica: BRUNO DI VENANZIO
Costumi: SANDRA CARDINI
Luci: PIETRO SPERDUTI
Musiche: ARTURO ANNECCHINO
Organizzazione: MASSIMO VULCANO e FEDERICA MIRAGLIA

Produzione: ELISEO – TEATRO NAZIONALE DAL 1918

con:
ROBERTO CIUFOLI

e con:
BEPPE CHIERICI
MICHLE SINISI

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