20 / 01 / 2020

Momenti della prosa italiana dal Tre all'Ottocento

ciclo a cura di Luca Serianni

Piccolo Eliseo ore 19.00


Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
Prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite


Gli incontri si propongono di presentare, attraverso la lettura e il commento di alcuni brani, le opere di tre grandi scrittori, parte costitutiva dell'identità culturale, oltre che scolastica, di qualsiasi italiano: il Boccaccio del Decameron (16 dicembre 2019), il Manzoni dei Promessi Sposi (20 gennaio 2020), il Verga di Rosso Malpelo (17 febbraio). Si tratta di una lingua più o meno distante da quella attuale – e distantissima dall'orizzonte dei giovanissimi −, frutto di strategie narrative raffinate che si cercherà di mettere a fuoco in ciascun incontro.

Il romanzo manzoniano segna la nascita della prosa italiana moderna e rappresenta anche il primo romanzo italiano che abbia sopravvissuto ai suoi tempi (nessuno ricorda più Il Calloandro fedele di Giovanni Ambrogio Marini o La filosofessa italiana di Pietro Chiari, per citare due romanzieri del Sei e del Settecento). Manzoni ne rivide attentamente la compagine linguistica, adeguandosi all'uso fiorentino ma, più in generale, mirando a una lingua che fosse, per usare le sue parole, "viva e vera", lontana dalla lingua libresca abituale nel primo Ottocento. L'edizione definitiva appare nel 1840-1842, quando l'Unità d'Italia era di là da venire; ma colpisce il fatto che I Promessi Sposi abbiano prefigurato con tanto anticipo, sul versante letterario, un possibile modello di lingua parlata che ha fortemente condizionato la storia linguistica dell'Italia postunitaria.