17 / 05 / 2017

LA SCIENZA E NOI
Come le scoperte scientifiche impattano sul nostro quotidiano.

Viviana Kasam con Giuseppe Vitiello

Sesto incontro: Cervello e fisica dei quanti Bosone di Higgs, cervello e libero arbitrio


PICCOLO ELISEO

ORARIO: 20:00
ingresso libero

Come le ricerche scientifiche più innovative cambieranno il nostro modo di vivere e percepire il mondo?

“La scienza e noi” ha invitato sei relatori di grande rilievo nazionale e internazionale per raccontare le ricerche più all’avanguardia e come impatteranno sul quotidiano di ognuno di noi. Con il linguaggio del teatro, non delle aule universitarie, e con la volontà di trasmettere al pubblico l’emozione e la bellezza della scienza. La creazione di nuovi materiali come il grafene, le innovazioni nel campo della robotica, della data science, fino ad alle nuove prospettive dell’optogenetica e della fisica dei quanti: ne leggiamo sui giornali, ma spesso senza comprenderne l’impatto sulla nostra vita e il nostro futuro. Presentati e intervistati da Viviana Kasam, giornalista e presidente di Braincircleitalia, i relatori apriranno scenari da fantascienza, in cui si parlerà di leggere il pensiero, di robot-insetti, di computer quantistici, di curare il cervello con la luce. Al termine degli incontri verrà dato spazio alle domande e alle curiosità del pubblico.

Sesto incontro: Cervello e fisica dei quanti Bosone di Higgs, cervello e libero arbitrio
Ne parla Giuseppe Vitiello, professore di Fisica Teorica presso l’Università di Salerno, Dipartimento di Fisica “E.R. Caianello” e associato all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Svolge attività di ricerca nella fisica delle particelle elementari, dei sistemi biologici e del cervello. Collabora dal 2009 con Luc Montagnier, Premio Nobel 2008, UNESCO, Parigi, in ricerche sulle proprietà elettromagnetiche del DNA di virus e batteri e dal 2003 al 2016, anno della sua scomparsa, con Walter J. Freeman, Berkeley, California, in ricerche di neuroscienze.

Il sogno dei fisici è sempre stato quello di avere una teoria unificata che potesse render conto di tutti i fenomeni osservati in natura, dalle stelle all’atomo. Essi hanno così scrutato le profondità dell’Universo e l’intima struttura della materia. Due scoperte hanno recentemente premiato questo loro sforzo, quella delle onde gravitazionali, previste già da un centinaio di anni da Einstein, e la particella di Higgs, dal nome del fisico inglese che insieme ad altri ne previde l’esistenza fin dagli anni sessanta. Ma il desiderio di conoscenza non si limita alla materia “inerte”, si estende ovviamente alla materia “vivente” e gli studi della biologia e delle neuroscienze  si incrociano con quelli della fisica. Sempre più frequentemente nei laboratori in tutto il mondo il DNA e il neurone vengono studiati in uno sforzo comune da biologi e da fisici, prospettando vantaggi pratici di enorme interesse. Ad esempio, lo studio di meccanismi di comunicazione tra cellule fondati non esclusivamente sulla chimica ma anche sullo scambio di segnali elettromagnetici potrebbe portare ad una più profonda comprensione della formazione di tessuti e quindi anche delle cause che ne determinino il disgregarsi come accade nei tumori. Oppure, lo studio del comportamento sincrono di milioni di neuroni, di come tale organizzazione neuronale possa essere generata o possa, al contrario, essere inibita da fattori di cui si possegga il controllo potrebbe essere di estrema utilità nella cura di patologie neurologiche. I risultati e le applicazioni che emergeranno da questi studi interdisciplinari saranno dunque di importanza fondamentale per il genere umano e la visione che si raggiungerà sarà veramente una “grande unificazione”, dalla cosmologia e dalle  particelle elementari ai sistemi biologici e al cervello.