05 / 04 / 2017

LA SCIENZA E NOI
Come le scoperte scientifiche impattano sul nostro quotidiano.

Viviana Kasam con Tommaso Fellin

Quinto incontro: Optogenetica Colorare i neuroni per curare il cervello (e forse leggere nel pensiero).


PICCOLO ELISEO

ORARIO: 20:00
ingresso libero

Come le ricerche scientifiche più innovative cambieranno il nostro modo di vivere e percepire il mondo?

“La scienza e noi” ha invitato sei relatori di grande rilievo nazionale e internazionale per raccontare le ricerche più all’avanguardia e come impatteranno sul quotidiano di ognuno di noi. Con il linguaggio del teatro, non delle aule universitarie, e con la volontà di trasmettere al pubblico l’emozione e la bellezza della scienza. La creazione di nuovi materiali come il grafene, le innovazioni nel campo della robotica, della data science, fino ad alle nuove prospettive dell’optogenetica e della fisica dei quanti: ne leggiamo sui giornali, ma spesso senza comprenderne l’impatto sulla nostra vita e il nostro futuro. Presentati e intervistati da Viviana Kasam, giornalista e presidente di Braincircleitalia, i relatori apriranno scenari da fantascienza, in cui si parlerà di leggere il pensiero, di robot-insetti, di computer quantistici, di curare il cervello con la luce. Al termine degli incontri verrà dato spazio alle domande e alle curiosità del pubblico.

Quinto incontro: Optogenetica Colorare i neuroni per curare il cervello (e forse leggere nel pensiero).
Ne parla Tommaso Fellin, senior team leader presso l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, attualmente guida il gruppo di ricerca “Optical approaches to brain function” (Approcci ottici per la comprensione del funzionamento del cervello), dove si occupa di optogenetica applicata allo studio della funzione della corteccia cerebrale.

L’Optogenetica è una recente tecnologia, che combina tecniche ottiche e genetiche per modificare l’attività elettrica di specifiche popolazioni di cellule utilizzando la luce. Si possono così colorare selettivamente, attraverso mutazioni genetiche o l’utilizzo di virus adattati, i neuroni del cervello, per poterli leggere, ma anche attivare o silenziare. Questa strabiliante tecnologia ha consentito di fare passi da gigante nella comprensione dei circuiti cerebrali, nell’ideazione di una nuova generazione di interfacce cervello-macchina e si può ipotizzare che porterà a terapie innovative per le malattie neurodegenerative. Ma anche, spingendoci agli estremi, a leggere nel pensiero...