22 / 02 / 2017

LA SCIENZA E NOI
Come le scoperte scientifiche impattano sul nostro quotidiano.

Viviana Kasam con Vittorio Giovannetti

Terzo incontro: Computer quantistici La grande rivoluzione della tecnologia


PICCOLO ELISEO

ORARIO: 20:00
ingresso libero

Come le ricerche scientifiche più innovative cambieranno il nostro modo di vivere e percepire il mondo?

“La scienza e noi” ha invitato sei relatori di grande rilievo nazionale e internazionale per raccontare le ricerche più all’avanguardia e come impatteranno sul quotidiano di ognuno di noi. Con il linguaggio del teatro, non delle aule universitarie, e con la volontà di trasmettere al pubblico l’emozione e la bellezza della scienza. La creazione di nuovi materiali come il grafene, le innovazioni nel campo della robotica, della data science, fino ad alle nuove prospettive dell’optogenetica e della fisica dei quanti: ne leggiamo sui giornali, ma spesso senza comprenderne l’impatto sulla nostra vita e il nostro futuro. Presentati e intervistati da Viviana Kasam, giornalista e presidente di Braincircleitalia, i relatori apriranno scenari da fantascienza, in cui si parlerà di leggere il pensiero, di robot-insetti, di computer quantistici, di curare il cervello con la luce. Al termine degli incontri verrà dato spazio alle domande e alle curiosità del pubblico.

Terzo incontro: Computer quantistici La grande rivoluzione della tecnologia
Ne parla Vittorio Giovannetti, professore associato di Fisica Teorica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove insegna Fisica dell’Informazione Quantistica e coordina il dottorato in Fisica della Materia e quello di Nanoscieze; recentemente e’ stato nominato direttore del Laboratorio NEST (National Enterprise for nanoScience and nanoTechnology) della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Anche se non siamo in grado di vederlo direttamente, tutti noi sappiamo che i computer funzionano attraverso un codice binario, ovvero attraverso i bit. Sostanzialmente i bit corrispondono ad impulsi elettrici, che vengono codificati all’interno dell’hardware, per generare sequenze di “0” ed  “1”, che vengono poi tradotte in specifici comandi dal calcolatore. In un computer classico i bit possono assumere solamente i valori 0 o 1. I computer quantistici invece, lavorano con bit quantistici, o qubits, i quali hanno la particolarità di poter assumere il valore 0 ed 1 nello stesso istante, ed è proprio questa  proprietà che conferisce loro una potenza di calcolo notevolmente superiore rispetto ad un normale PC. Ma com’è possibile che un bit possa assumere due valori contemporaneamente? Per capirlo bisogna addentrarsi nell’universo microscopico della materia, governato dalle leggi della meccanica quantistica, le quali descrivono un mondo in cui niente è certo e tutto è probabilistico. I risvolti futuri potrebbero essere enormi, infatti se immaginiamo di avere a disposizione un computer quantistico a 300 qubits, saremmo in grado di rappresentare un quantitativo di informazione equivalente a quello di 2 alla potenza 90 bit, un numero probabilmente superiore a quello di tutte particelle presenti nell’universo conosciuto.