18 / 01 / 2017

LA SCIENZA E NOI
Come le scoperte scientifiche impattano sul nostro quotidiano.

Viviana Kasam con Antonietta Mira e Maria Grazia Mattei

Primo incontro: Big Data L’ombra inquietante del Grande Fratello


PICCOLO ELISEO

ORARIO: 20:00
ingresso libero

Come le ricerche scientifiche più innovative cambieranno il nostro modo di vivere e percepire il mondo?

“La scienza e noi” ha invitato sei relatori di grande rilievo nazionale e internazionale per raccontare le ricerche più all’avanguardia e come impatteranno sul quotidiano di ognuno di noi. Con il linguaggio del teatro, non delle aule universitarie, e con la volontà di trasmettere al pubblico l’emozione e la bellezza della scienza. La creazione di nuovi materiali come il grafene, le innovazioni nel campo della robotica, della data science, fino ad alle nuove prospettive dell’optogenetica e della fisica dei quanti: ne leggiamo sui giornali, ma spesso senza comprenderne l’impatto sulla nostra vita e il nostro futuro. Presentati e intervistati da Viviana Kasam, giornalista e presidente di Braincircleitalia, i relatori apriranno scenari da fantascienza, in cui si parlerà di leggere il pensiero, di robot-insetti, di computer quantistici, di curare il cervello con la luce. Al termine degli incontri verrà dato spazio alle domande e alle curiosità del pubblico.

Primo incontro: Big Data L’ombra inquietante del Grande Fratello
Ne parlano Antonietta Mira, professore di Statistica presso l’Università degli Studi dell’Insubria (Como) e l'Università della Svizzera italiana (Lugano) dove è stata vice-preside della facoltà di Economia ed è co-direttore dell’Istituto Interdisciplinare di Scienza dei Dati, che ha contribuito a fondare nel 2014. Con lei interverrà Maria Grazia Mattei, giornalista, esperta di nuove tecnologie della comunicazione, fondatrice nel 1995 della società Mattei Digital Communication, centro di ricerca, studio e diffusione della cultura dei nuovi media. Dal 2005 Mattei organizza gli incontri Meet the Media Guru, sede di confronto con il gotha della cultura digitale internazionali, che si è affermato come punto di riferimento d’eccellenza nell’ambito della comunicazione e dei nuovi media.

Big data è il termine usato per descrivere una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per contestualizzarli e interpretarli. Se da un lato se ne potranno ottenere informazioni utili per semplificare e migliorare la vita e ottenere previsioni più accurate, dall’altro il potenziale di utilizzo che comportano pone seri problemi legali e etici. Il rischio è che siano accentrate in poche mani informazioni preziose, che consentiranno di manipolare gusti, coscienza, preferenze di ampi strati della popolazione, come sta già avvenendo nel contesto politico internazionale. Si può porre rimedio senza limitare le libertà di pensiero e di stampa?