Dal 22 / 01 al 03 / 02 / 2019

IL MAESTRO E MARGHERITA

di Michail Bulgakov
riscrittura Letizia Russo
con MICHELE RIONDINO
e FRANCESCO BONOMO, FEDERICA ROSELLINI
regia ANDREA BARACCO

ORARIO:
martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00
mercoledì e domenica ore 17.00
Primo sabato: 16.00 e 20.00

Durata 2 ore e 40 minuti (escluso intervallo)
COSTO DEL BIGLIETTO: da 15€ a 35€

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“I manoscritti non bruciano” Woland (Satana)

Gli occhi del Maestro si aprirono molto di più, continuava a sussurrare guardando la luna: “Teneva tra le braccia dei disgustosi, angoscianti fiori gialli. E quei fiori risaltavano nitidi sul suo soprabito nero primaverile. E più della sua bellezza mi ha colpito la straordinaria solitudine nei suoi occhi, una solitudine mai vista da nessuno prima. Ed è stata lei a cominciare a parlare: “Le piacciono i miei fiori?” Le ho risposto “No”. Mi ha guardato meravigliata e io, all'improvviso e in modo del tutto inatteso, ho capito che per tutta la vita avevo amato proprio quella donna! L'amore è balzato davanti a noi dal nulla, come un assassino in un vicolo, e ci ha colpiti entrambi, nello stesso istante. Così colpisce la saetta, così colpisce il coltello a serramanico. Ma lei, in seguito, sosteneva che non era successo così, e che noi ci amavamo già da tanto, tanto tempo prima, senza conoscerci, senza esserci mai visti. E così lei diceva che quel giorno era uscita con i fiori gialli tra le braccia perché io finalmente la trovassi e che, se non fosse accaduto, si sarebbe avvelenata, perché la sua vita era vuota. E presto, sì, presto quella donna è diventata la mia moglie segreta”. “E come si chiama?” chiese Ivan interessatissimo a questa storia d'amore. Il Maestro fece un gesto che significava che non l'avrebbe mai detto a nessuno, e continuò il suo racconto. Il Maestro e Margherita, Cap. XIII, L'apparizione dell’eroe

Quello che rende l'uomo veramente diverso da qualsiasi altro animale è la sua capacità di immaginare e credere in cose che non esistono. Divinità, valori, ideologie, saldano i rapporti tra gli uomini e danno forma alle società, permettendo a migliaia, milioni di persone, di muoversi nella stessa direzione. Condividere questi pilastri immateriali è un atto di fede involontario che garantisce la sopravvivenza delle comunità umane. E assegna un ruolo a ogni individuo, che nelle circostanze specifiche del sistema immaginato dalla sua comunità può ritrovarsi vittima o carnefice, dalla parte della ragione o da quella del torto. Ma cosa succede se qualcosa, o qualcuno, arriva ad inoculare i semi del caos nelle maglie di una struttura umana formata e solida? Succede che la natura del singolo e, a cascata, la struttura sociale, rivelano le loro parti più nascoste, le loro possibilità inaspettate, le loro contraddizioni impresentabili. Il Maestro e Margherita, tra i tanti temi che affronta, ci parla anche di questo, di come l'immaginazione umana sia un'arma potente e fragile, in grado di erigere strutture grandiose ma incapace di contenere davvero il Mistero. Nella versione teatrale che proponiamo, le tre linee narrative su cui si muove il racconto di Bulgakov (l'irruzione a Mosca del Diavolo e dei suoi aiutanti, la tormentata storia d'amore tra il Maestro e Margherita, e la vicenda umana del governatore di Palestina, Ponzio Pilato, che dovrà decidere delle sorti di un innocente) saranno lette e restituite attraverso un meccanismo di moltiplicazione dei registri e dei ruoli, facendo dell'evocazione e dell'immaginazione le chiavi per immergersi in un racconto complesso e tragicomico come la vita. Ma a quella forza in grado di sovvertire l'ordine e di abbattere confini reali e immateriali, all'amore tra due esseri umani e alla sua capacità di sopravvivere anche alla morte, sarà affidato il compito di tenerci per mano e domandarci, insieme al Maestro e alla sua Margherita: Cos'è la verità?

Letizia Russo

Debutto nazionale Teatro Cucinelli di Solomeo 5 settembre 2018

Un eterogeneo gruppo di attori dà vita alle straordinarie, magiche e perturbanti pagine di Michail Bulgakov; faremo palpitare i nostri cuori dando corpo ad una delle più strazianti e straordinarie storie d'amore della letteratura, quella tra il Maestro e Margherita e quel loro rimanere fatalmente impigliati, imprigionati quasi, l'uno nel corpo e nella mente dell'altra.
Il Maestro e Margherita è un romanzo pieno di colori potenti e assoluti, tutti febbrilmente accesi, quasi allucinanti. Si passa in un attimo dal registro comico alla tirata tragica, dal varietà più spinto all' interrogarsi su quale sia la natura dell'uomo e dell'amore. Basso e alto convivono costantemente creando un gioco quasi funambolico, pirotecnico, in cui ci si muove sempre sulla soglia dell'impossibile, del grottesco, della miseria e del sublime. A volte si ride, a volte si piange, spesso si ride e piange nello stesso momento. Insomma, in questo romanzo, si vive, sempre.

Andrea Baracco

CREDITS

Di: MICHAIL BULGAKOV
Riscrittura di: LETIZIA RUSSO
Regia: ANDREA BARACCO
Scene e costumi: MARTA CRISOLINI MALATESTA
Luci: SIMONE DE ANGELIS
Musiche originali: GIACOMO VEZZANI
Aiuto regia: MARIA TERESA BERARDELLI
Produzione: TEATRO STABILE DELL’UMBRIA
con il contributo speciale della Brunello Cucinelli Spa in occasione dei 40 anni di attività dell’impresa

con:
MICHELE RIONDINO nel ruolo di Woland
e
FRANCESCO BONOMO Maestro, Ponzio Pilato
FEDERICA ROSELLINI Margherita
e con (in ordine alfabetico):
GIORDANO AGRUSTA
CAROLINA BALUCANI
CATERINA FIOCCHETTI
MICHELE NANI
ALESSANDRO PEZZALI
FRANCESCO BOLO ROSSINI
DIEGO SEPE
OSKAR WINIARSKI

EXTRA