07 / 02 / 2017

ALLA SCOPERTA DEI POETI PERDUTI

Luca Serianni

Secondo incontro: Lirici barocchi

Scelta di otto sonetti scritti da poeti noti solo agli specialisti, ma interessanti per cogliere la novità di questa corrente poetica e la trama retorica a cui i versificatori ricorrono.


TEATRO ELISEO

ORARIO: 18:00
ingresso libero

Gli incontri si propongono una lettura, attenta alle caratteristiche linguistiche e stilistiche, di poeti che non appartengono al canone letterario e che raramente si studiano a scuola. Poeti minori, se si vuole, ma di sicuro interesse anche per il lettore d'oggi. In alcuni casi (Gozzano) siamo di fronte a poeti autentici, dotati di una voce inconfondibile; altre letture sono l'occasione per fare emergere filoni messi in ombra rispetto alle tendenze dominanti (la poesia comico-realistica del Duecento come contraltare della poesia stilnovistica) o per rivendicare la sperimentazione dei lirici barocchi, ancora oggi schiacciati sullo stereotipo negativo codificato dalla critica letteraria tradizionale.

Secondo incontro: Lirici barocchi
Scelta di otto sonetti scritti da poeti noti solo agli specialisti, ma interessanti per cogliere la novità di questa corrente poetica e la trama retorica a cui i versificatori ricorrono. Ma è importante anche soffermarsi sulla novità dei temi. Si possono cantare, e non certo in chiave burlesca o satirica, donne con difetti fisici (La bella zoppa di Giovan Leone Sempronio, Bella balbuziente di Scipione Errico) o di dubbia igiene (Bella pidocchiosa di Anton Maria Narducci); si può cambiare il punto di vista, da maschile a femminile (l'apprezzamento fisico di un giovane atleta da parte di una donna che lo vede giocare a pallone: Gianfrancesco Maia Materdona); si possono fare oggetto di poesia temi inediti, come l'occhialino che ingrandisce gli oggetti (Giacomo Lubrano), la fastidiosa zanzara (Maia Materdona) o addirittura i propri malanni fisici (L'autore è travagliato da mal di pietra in età d'anni sessanta, di Ciro di Pers)